Quali sono le principali differenze tra DOP e IGP?







In molti ci avete chiesto le differenze tra Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP.

Vediamo di illustrare alcune differenze…

Innanzitutto le materie prime: per la produzione di IGP vengono utilizzati mosto cotto d’uva e aceto di vino, e il mosto cotto è sempre il nostro ingrediente principale. Leggendo sull’etichetta infatti, il mosto risulta come primo ingrediente, quindi significa che la sua percentuale è maggiore di quella dell’aceto di vino. L’unico ingrediente del DOP è invece 100% mosto cotto di uve tipiche modenesi, come Trebbiano e Lambrusco. In entrambi i nostri aceti non vengono aggiunte altre sostanze come caramello, addensanti, coloranti o conservanti. Sono presenti dei solfiti, ma sono i solfiti naturalmente contenuti nell’uva.

In secondo luogo le botti in cui vengono contenuti i prodotti sono diverse: solitamente l’IGP viene lasciato invecchiare in botti di rovere delle stesse dimensioni (barriques o tonneaux), mentre il DOP invecchia in botti di diverse dimensioni e legni, come rovere, castagno, gelso, ciliegio e ginepro.

Cambia poi anche il periodo di invecchiamento: il DOP è solo ed esclusivamente di oltre 12 anni (Affinato) e di oltre 25 anni (Extravecchio), mentre l’IGP può essere messo in commercio molto prima.

Infine anche le bottiglie sono differenti: il DOP viene imbottigliato esclusivamente dal Consorzio, nelle classiche bottiglie da 100 ml a base rettangolare firmate da Giugiaro, mentre le capacità per le bottiglie di IGP vanno dai 250 ml, ai 500 ml, 750 ml, 1 l, 2 l, 3 l, 5 l. I contenitori possono essere di vetro, ceramica, legno o terracotta.

E sono ancora tante le differenze tra Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP..

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